Operatore Shiatsu

Operatore Shiatsu 2018-09-18T10:59:16+00:00

Project Description

OPERATORE SHIATSU

Operatore Shiatsu Caserta mentre pratica un massaggio

Lo Shiatsu è una tecnica a mediazione corporea che trae origine dall’antica tradizione medico-filosofica cinese, anche se la sua codificazione come disciplina autonoma risale a tempi abbastanza recenti in Giappone.
Lo Shiatsu non è un massaggio, bensì un trattamento che opera attraverso stretching e pressioni dalle caratteristiche precisamente individuate e codificate. Lo Shiatsu considera l’essere umano come un sistema energetico complesso, composto da più elementi (energetici, psichici e fisici) in condizione di costante interdipendenza e di continuo e reciproco condizionamento.
Loperatore shiatsu, attraverso l’antica pratica giapponese di digitopressione e stimolazione della circolazione energetica nei meridiani, aiuta il recupero e il mantenimento del benessere fisico, tratta l’assenza di salute come espressione della perdita di un equilibrio energetico più generale e onnicomprensivo, in cui sono coinvolti elementi interni (pensieri, emozioni, stati d’animo, disfunzioni fisiche ecc…) e  fattori condizionanti esterni (famiglia, lavoro, relazioni interpersonali ecc.): il microcosmouomo in relazione con il macrocosmo-universo.

Metodologia

La metodologia del corso è teorico-pratico, si basa sullo studio della Medicina Tradizionale Cinese, integrandola con gli insegnamenti del Maestro Shizuto Masunaga, e nozioni elementari di anatomia e di fisiologia occidentale.

Modalità di svolgimento

Nel primo livello e secondo livello sono previste cinque frequenze mensile dalle 19-00 alle 21.30 ed un sabato o domenica al mese le cui date saranno concordate con gli allievi.

Programma

  •  Monte ore: 600 fra ore frontali e tirocini
  •  Durata: tre anni scolastici (9 mesi)

ANNO I

Scopo fondamentale del primo anno è di guidare l’allievo alla coltivazione della sua manualità, intesa sia come sensibilità alla percezione sotto le mani, sia come conoscenza delle tecniche manuali di trattamento definite in sequenze.

Le sequenze son lo strumento base nello Shiatsu per la coltivazione della propria manualità e la capacità di interagire con il corpo del ricevente, sensibilizzandosi alla sua anatomia fisica ed energetica.

L’altra componente essenziale del primo anno è una prima introduzione generale ai principi di Medicina Cinese che trovano applicazione nello Shiatsu, con particolare riferimento agli aspetti generali di Yin/Yang, 6 Energie, 5 Movimenti e alla conoscenze dei Canali Energetici.

Terza area estremamente importante, anche se meno sviluppata in termini di ore ad essa dedicate, è lo sviluppo della consapevolezza nell’allievo di ciò che implica il porsi in relazione con un altra persona mediante il contatto attraverso il corpo fisico.

PARTE PRIMA
LA TECNICA SHIATSU DI BASE E SEQUENZA

Nozioni elementari su:

  • Origini dello Shiatsu
  • Concetto di Qui
  • Significato dell’uso delle mani

Tecnica Shiatsu:

  • Uso del peso
  • Pressione
  • Postura
  • Respiro

Sequenza trattamento:

  • Prono
  • Supino
  • Fianco

Trattamento torace e addome
In questa prima parte la pratica prevede un continuo lavoro da parte dell’insegnante di supervisione, controllo e guida all’acquisizione da parte dell’allievo della manualità necessaria. Questo lavoro prevede sia l’osservazione dall’esterno della tecnica dall’allievo sia il ricevere trattamenti da parte sua per verificare il progredire della sua manualità che è la base fondamentale per la formazione professionale Shiatsu.

La pratica si suddivide in:

  • Apprendimento “tecnico” delle sequenze di trattamento
  • Sviluppo della manualità
  • Sviluppo della capacità di percezione

PARTE SECONDA
CONTATTO E PERCEZIONE

    I – IL CONTATTO CON SE STESSI  
  • A – Teoria di base sulla consapevolezza corporea, la percezione di se stessi da un punto di vista fisico, energetico e psichico.
  • B – Lavoro pratico guidato che consenta all’allievo di entrare in contatto con il proprio corpo e la propria energia. A seconda delle preferenze e formazioni questo può essere svolto mediante esercizi di Qi Gong, di Yoga, di training autogeno, di lavori corporei a matrice occidentali e di proprio – percezione.
    II – IL CONTATTO CON L’ALTRO  
  • Anche per questa parte è necessario prevedere una parte teorica ed una pratica che possono essere svolte anche da personale esterno con competenza specifica.
    Ripresa del discorso generale sul contatto.
    III – DAL CONTATTO ALLA PERCEZIONE NELLA PRATICA SHIATSU  
  • In questa parte del seminario si trasferisce il lavoro svolto individualmente e a coppie allo specifico della pratica Shiatsu mediante trattamenti focalizzati sulla consapevolezza e l’ascolto.

PARTE TERZA
LA TECNICA SHIATSU DI BASE E SEQUENZA

Si tratta di introdurre gradualmente le nozioni di base di Medicina Cinese in una modalità semplice e mirata alle finalità dello Shiatsu e in particolare alla comprensione del significato energetico (associato al decorso dei Canali e ai Punti) delle sequenze di trattamento manuale apprese nella prima parte.

    I – NOZIONI DI BASE 
  • Il Qi
  • Yin-Yang
  • Dallo Yin-Yang ai 5 Movimenti e da questi agli Zang-Fu in generale e alle 6 Energie e quindi ai Canali Energetici in generale
    I – IL CONCETTO DI CANALE ENERGETICO 
  • I principi generali del loro decorso (Canali Yin e Yang, alto e basso…)
  • Ciclo nictemeriale
  • Doppio nome dei Canali e suo significato energetico
  • Accoppiamento dei canali secondo i due criteri
  • Studio del decorso dei canali a coppie secondo il ciclo nictemeriale
  • Spiegazione del decorso del Canale mostrandone il decorso su di una persona e poi disegnandone il percorso a grandi linee sul corpo usando, se opportuno, alcuni punti principali come elementi di riferimento.
  • Trattamento a coppie del canale focalizzandosi non sulla tecnica ma sull’apprendimento del decorso

ANNO II

Nel secondo anno si guida l’allievo ad una conoscenza più estesa e precisa delle nozioni fondamentali di Medicina Cinese che sono necessarie per consentire una valutazione energetica della persona. Questa conoscenza è fondamentale per potersi spostare dal trattamento generico del primo anno  (le sequenze) ad un trattamento che sia mirato alle esigenze specifiche della persona che tenga conto delle sue debolezze e dei suoi punti di forza, sia costituzionali che acquisiti.

Per poter sviluppare tutto questo si provvede a:

  • Approfondire lo studio teorico dei principi di Medicina Cinese ed in particolare della Teoria degli Organi e Visceri applicata allo Shiatsu.

  • Studiare nel dettaglio decorso e modalità di trattamento dei 12 Canali Principali, che costituisce lo strumento specifico di lavoro manuale di chi pratica Shiatsu.

  • Affrontare lo studio della valutazione energetica (o diagnosi) che consentirà di sviluppare un trattamento per le esigenze specifiche della persona trattata.

A partire dal secondo anno l’allievo è anche introdotto alla visione occidentale del corpo umano e del suo funzionamento. Si prevede quindi accenni alla cellula (unità di base della medicina occidentale) e dei tessuti, per arrivare a nozioni elementari di anatomia e, con il terzo anno, di fisiologia occidentale. La loro conoscenza è ritenuto un aspetto importante per la formazione dell’allievo, ma è fondamentale che avvenga in modo separato dalle nozioni di anatomia e fisiologia energetica per evitare che si creino confusioni e sovrapposizioni improprie.

Lo studio di questa parte è finalizzato all’apprendimento di nozioni estremamente elementari e si focalizza principalmente sulla anatomia delle strutture più esterne del corpo (pelle, muscoli e tendini, ossa) e sulla fisiologia generale degli organi della medicina occidentale moderna.

Inoltre si accenna alla visione generale della medicina occidentale e che prevede lo studio della cellula come unità di base per la conoscenza di tutte le strutture corporee. Le lezioni frontali sono essenzialmente teoriche e si demanda allo studente l’approfondimento e la pratica.

PARTE I
FISIOLOGIA DEGLI ZANG-FU E PERFEZIONAMENTO DELLO STUDIO DEI 12 CANALI

zang-fu-caserta

Nei mesi dedicati a questa parte del programma si procede studiando gli Zang-Fu (organi e visceri), secondo la seguente successione:

  • Cuore (e Ministro del Cuore) e Intestino Tenue

  • Rene e Vescica

  • Milza e Stomaco

  • Fegato e Vescica Biliare

  • Polmone e Intestino Crasso

  • Triplice Riscaldatore

Accanto allo studio della coppia Zang-Fu viene anche ripreso e approfondito lo studio dei corrispondenti Canali Energetici.

Per ogni Organo e Viscere si analizzerà il significato energetico in termini di:

  • Significato generale psichico, energetico e fisico

  • Analisi delle funzioni specifiche tradizionalmente esposte nei testi classici
    (es.: è sede dello Shen, governa i vasi sanguigni, si manifesta al viso…)

  • Ripresa globale e patologia derivante dalle sue caratteristiche
    (es.: è sede dello Shen, governa i vasi sanguigni, si manifesta al viso…)

L’esposizione deve essere sempre corredata da esemplificazioni che da un lato rendono la spiegazione più chiara radicandola nel concreto e dall’altro alleggeriscono la lezione evitando che diventi pesante e noiosa.

Trattamento del Canale corrispondente allo Zang

  • Ripresa del trattamento generale visto l’anno precedente

  • Esposizione e trattamento da parte dell’insegnante

  • Trattamento a coppie

Approfondimento dello studio del decorso utilizzando vari strumenti fra cui, a solo titolo esemplificativo:

  • Disegnare il Canale su di una persona fissando anche i punti principali

  • Trattamento preciso del Canale da parte dell’insegnante sul corpo disegnato

  • Lavoro specifico sul repere dei punti da studiare e conoscere per ogni Canale

  • Lavoro con le mappe dei canali e le dispense

  • Esposizione da parte dell’allievo del decorso del canale sul corpo di un altro allievo

Durante le serate o altri momenti dedicati alla pratica vengono più volte ripresi i decorsi di tutti i Canali studiati fino a quel momento, in modo da legarli fra di loro e verificare le posizioni rispettive di uno con l’altro.
Si procederà anche, verso la fine dello studio, ad analizzare non i singoli Canali, ma le singole zone del corpo (testa, tronco, arti) e quali Canali vi decorrono e dove.

PARTE II
LA DIAGNOSI

I – INTRODUZIONE ALLA DIAGNOSI

1 – Introduzione al sentire
Questa parte dello studio è dedicata alla sviluppo delle capacità di ascolto sotto le proprie mani e prevede:

  • Un lavoro esperienziale individuale mediante esercizi finalizzati alla capacità do portare energia nelle mani e poi di percepire

  • Un lavoro a coppie di coltivazione dell’ascolto dell’atra persona mediante i punti e le zone che vengono trattati, sviluppando attenzione al sentire le differenze fra punto e punto, zona e zona


2 – Introduzione al concetto di Vuoto-Pieno
Ripresa del lavoro sul sentire sulla schiena attribuendo la valenza Vuoto-Pieno a ciò che si rileva.

3 – Introduzione di Tonificare-Disperdere e lavoro pratico a coppie

II – DIAGNOSI DI ADDOME E TORACE

  • Significato energetico di addome e torace

  • Le tre grandi aree di tronco e addome (Cielo, Terra,  Acqua – Cuore, Milza, Reni)

  • Lavoro a coppie sulle tre aree, preceduto da esercizio per portare energia alle mani

  • Studio della aree di diagnosi addominali e/o toraciche in base allo stile prescelte (esempio:Aree di Masunaga, Punti Mu dell’addome, Aree secondo la Medicina Cinese, …)

III- DIAGNOSI DELLA COLONNA VERTEBRALE E ALTRE AREE

  • Punti di repere sulla colonna vertebrale

  • Introduzione ai punti/arre di diagnosi del dorso (esempio punti Shu del dorso)

  • Ricerca e trattamento dei punti e aree

  • Riepilogo della diagnosi e lavoro pratico

PARTE III
NOZIONI ELEMENTARI DI ANATOMIA FISICA 

In questa prima parte dello studio ci si focalizza sull’anatomia esterna del corpo, che è quella con cui l’allievo entra in contatto con i suoi trattamenti:

  • Sistema tendino muscolare

  • Apparato osteoarticolare

  • Apparato locomotore

Le nozioni proposte devono essere semplici ed elementari e focalizzate sull’apprendimento di strumenti che si possano integrale con il lavoro energetico già svolto, piuttosto che sull’apprendimento mnemonico di un numero eccessivo di nozioni

ANNO III

Scopo del terzo anno è principalmente di consentire l’integrazione di tutto il materiale sviluppato nei due anni precedenti in un insieme omogeneo e coordinato.
Il primo anno è molto centrato sulla pratica e, mediante questa, sullo sviluppo della propria manualità e sensibilità nel trattamento.
Il secondo anno ha coltivato molto la conoscenza teorica che è necessaria per rendere la pratica qualcosa di specifico per le esigenze della persona trattata.
Con il terzo anno questi due aspetti si devono integrare in modo che pratica e teoria diventino gli strumenti interconnessi della pratica Shiatsu: la conoscenza dei 12 Canali Principali deve integrarsi con il trattamento manuale, la valutazione energetica manuale su aree del corpo con la valutazione mediante domande e osservazione.
Questo viene perseguito mediante la revisione del materiale dei primi due anni e attraverso lo studio di casi concreti portati dall’insegnante o dagli allievi stessi.

PARTE I
APPROFONDIMENTO DEL DECORSO DEI 12 CANALI ENERGETICI E STUDIO DEI PUNTI

  • Ripresa generale del decorso dei 12 Canali, soffermandosi sullo studio dei punti principali con indicazioni di massima sulla loro azione energetica specifica.

  • Trattamento dei 12 Canali in tutte le posizioni (prona, supina, e fianco).

  • Focalizzazione sul decorso dei Canali ritenuti più ostici da apprendere

PARTE II
IL QUADRO DI DISARMONIA E LE 4 DIAGNOSI IN MTC

1 – Armonia e disarmonia

  • Le condizioni per conservare una buona condizione energetica (norme di vita, alimentazione, gestione delle emozioni, protezione da fattori climatici, bilanciamento fra riposo e attività…)


2 – Fattori di disarmonia

  • Fattori esterni: le 6 Energie Perverse

  • Fattori interni: le 7 Emozioni (o meglio le 7 turbe emotive)

  • Fattori misti

3 – Lo sviluppo di un quadro di disarmonia (Yin-Yang, Esterno-Interno, Vuoto-Pieno, Caldo-Freddo)

4 – Le 4 Diagnosi della MTC in generale

5 – Le 4 Diagnosi: Osservare e Ascoltare

6 – Le 4 diagnosi l’anamnesi:

  • Quadro specifico del paziente

  • Condizione generale e storia individuale

  • Analisi delle 8 aree di anamnesi principali (Caldo e freddo – Sudorazione – Dolori – Alimentazione – Feci e urine – Sonno – Altri sintomi – Disturbi sessuali e ginecologici)

PARTE III
STUDIO DI CASI CONCRETI

Si analizzano dei casi concreti sia portati dagli studenti, se ne hanno, che proposti dagli insegnanti.
Scopo di questo lavoro è di guidare gli studenti all’applicazione di quanto appreso teoricamente e più specificatamente:

  • Imparare a strutturare per scritto un caso secondo le modalità e i quadri diagnostici studiati (uso di una scheda diagnostica – inquadramento della diagnosi con una terminologia comune comprensibile – impostazione della strategia di trattamento conseguente e dettagli di trattamento…)

  • Iniziare a riunire tutti i dati che si sono andati studiando separatamente sia nella diagnosi mediante palpazione che nelle 4 Diagnosi della MTC in un quadro organico e coerente (o incoerente se necessario). Sviluppare oltre alla capacità di analisi quella di sintesi e anche di induzione.

  • Abituarsi a esporre in modo corretto quanto si è rilevato in modo che ci sia un linguaggio comune fra colleghi e che questo possa portare anche ad un linguaggio verso il cliente.

PARTE IV
APPROCCIO AL CLIENTE E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE

Scegliendo fra i molteplici strumenti disponibili, con la consulenza di professionisti di settore si introdurrà l’allievo che si prepara ad approcciarsi in modo professionale al suo cliente a confrontarsi con le dinamiche intrinseche alla relazione di aiuto, la responsabilità del rapporto e l’approccio deontologico da tenere.

PARTE V
NOZIONI DI FISIOLOGIA OCCIDENTALE

In questo terzo anno le nozioni di anatomia del secondo anno vengono integrate fornendo un quadro generale e più organico della materia, includendo l’anatomia degli organi interni. Inoltre si forniscono le basi generali su cui si fonda il pensiero occidentale rispetto al corpo umano con lo studio della cellula, dei tessuti e dei principi generali di fisiologia umana.

 Elementi di biologia generale

  • La cellula e l’energia;

  • Il principio omeostatico;

  • I ritmi biologici;

  • Elementi di immunologia, microbiologia ed igene, batteri, virus, miceti:

  • Elementi di citologia ed istologia: foglietti germinativi;

  • Anatomia di Organi e Visceri;

  • Sistema cardiocircolatorio e linfatico;

  • Sistema nervoso centrale e periferico: le sinapsi, i meccanismi di conduzione;

  • Sistema digerente;

  • Sistema respiratorio;

  • Sistema riproduttivo;

IL TIROCINIO PRATICO DEI TRE ANNI

Il tirocinio pratico ricalca nei suoi obbiettivi  quello dei tre anni di insegnamento.
Il tirocinio complessivo può essere suddiviso in una parte eseguita sotto la diretta supervisione dell’insegnante ed in una parte in cui l’allievo svolge personalmente dei trattamenti che rivede e discute poi con l’insegnante stesso.

Primo anno

Per il primo anno consiste essenzialmente nella pratica delle sequenze generali che via via si apprendono e il lavoro di assistenza da parte di insegnanti ed assistenti e nel verificare la correttezza e fluidità nell’esecuzione.
Occasionalmente insegnanti e assistenti si fanno trattare dagli allievi per verificare anche il progredire della loro capacità di contatto e pressione.

Secondo anno

Con il secondo anno si focalizza sulla coltivazione della qualità di ascolto, pur eseguendo ancora sequenze determinate. La sequenza viene “interpretata” dall’allievo che modula l’intensità e durata della pressione a seconda della condizione percepita sotto le mani.
Inoltre si pratica il trattamento dei singoli canali energetici studiati.
L’insegnante e gli assistenti verificano dall’esterno la correttezza dell’esecuzione e sperimentano la qualità della pressione e la sensibilità manuale ricevendo essi stessi dei trattamenti.

Terzo anno

Il tirocinio pratico del terzo anno prevede che l’allievo effettui una valutazione energetica ed un conseguente trattamento individuale mirato alle esigenze specifiche della persona trattata.
L’insegnante sarà poi disponibile per confrontarsi con dubbi e domande che possono sorgere e fornire il contributo della sua competenza specifica.

Cosa significa shiatsu? 2018-08-06T14:52:58+00:00

La sua traduzione letteraria nella lingua giapponese è la fusione di due parole: SHI = dita e ATSU = pressione, quindi pressione con le dita.

Storia ed origini dello Shiatsu 2018-08-06T14:53:38+00:00

Lo Shiatsu è nato in Giappone, ma le sue origini affondano nel pensiero e nella filosofia della Medicina Tradizionale Cinese, che entrò in Giappone nel VI sec. d.C. Solo all’inizio del secolo scorso, sempre in Giappone, ha acquisito questo nome diventando una terapia. Nel 1925 il dott. Namikoshi istituì la prima scuola di shiatsu, frai suoi allievi Shizuto Masunaga. Nel 1954 in Giappone lo Shiatsu viene ufficializzato dal governo, divenendo un’arte medica. Viene poi divulgato in occidente grazie a grandi maestri, frai i più grandi Namikoshi suo figlio che fanno conoscere al mondo interno lo Shiatsu tradizionale e Shizuto Masunaga con il suo Zen Shiatsu.

Quali problemi lo Shiatsu può risolvere? 2018-08-06T14:57:10+00:00

Occorre innanzitutto dire che lo Shiatsu migliora lo stato generale di salute, calma il sistema nervoso, stimola la circolazione e il sistema immunitario, e allieva lo stress sia fisico che mentale. Particolarmente efficace si rivela nei casi di tensione e rigidità, dolori della schiena e delle articolazioni, insonnia, mal di testa, problemi digestivi, traumi, dolori mestruali, astenia. Non bisogna considerare lo Shiatsu solo per risolvere problemi, ma soprattutto come prevenzione.

Lo Shiatsu previene le malattie? 2018-08-06T15:05:19+00:00

Lo Shiatsu non è una prestazione sanitaria e non si occupa di patologie specifiche o di referti medici, anche se molti riceventi sostengono che il beneficio derivante dai trattamenti è significativo anche rispetto a disturbi specifici. Lo Shiatsu non sostituisce il medico e non è una medicina e se con questo termine si intende la cura di una malattia a partire da un sintomo e per mezzo di un intervento esterno (farmaco o altro), materia prettamente medica.

Nello Shiatsu non esiste il termine “patologia”, ma esiste la disarmonia del Qi (termine cinese) o Ki (termine giapponese). Il termine Qi è stato tradotto in occidente con il termine “energia”, ma il suo vero significato è : “soffio vitale”, e ciò mi fa ricordare il sacro testo della Genesi, dove la creazione dell’uomo avviene con il “soffio divino” sull’argilla plasmata a forma d’uomo. Il Ki o Qi è generato da due principi archetipi: lo Yin e lo Yang, dal loro incessante movimento. N.B la nostra scuola approfondisce molto lo studio dello Yin e dello Yang e della loro relatività. Ora questo Qi-Ki circola in ogni individuo in modo armonioso, e circola attraverso “canali energetici” (meridiani) sparsi lungo tutto il corpo. Questi canali li possiamo rappresentare come fiumi chiamandoli: Polmone, Intestino Crasso, Stomaco, Milza, Pancreas, Cuore ecc. ecc. Fino a quando questa energia scorre liberamente e senza impedimenti in questi “canali”, l’individuo sta bene, ma appena su uno o più canali energetici questo Qi non scorre, perché bloccato, forma un ristagno. Allora sorge la disarmonia e quindi…. la patologia, il malessere. Compito dell’operatore Shiatsu, dopo una valutazione della disarmonia, è di riequilibrare, cioè fare in modo che Qi rifluisca in modo omogeneo e naturale, apportando così non solo benessere fisico, ma anche psichico. Cosa importante stabilire che l’operatore Shiatsu non guarisce, questo compito infatti spetta al medico, ma riequilibrando il fluire del Qi aumenta il concetto di auto guarigione, presente in ognuno di noi. Il soggetto è un’entità olistica, con la sua innata capacità di guarigione.

Come valuta l’operatore Shiatsu dove esiste la “disarmonia”? 2018-08-06T15:05:12+00:00

L’operatore Shiatsu si avvale di quattro forme di diagnosi: Osservare Interrogare Ascoltare Toccare Queste diagnosi permettono prima di vedere dove il cliente presenta un disequilibrio energetico, poi ricorre all’armonia o riequilibrio agendo sui canali energetici.

Quando invece è sconsigliato un trattamento Shiatsu? 2018-08-06T15:05:06+00:00

E’ controindicato in qualsiasi tipo di malattia acuta come febbre o malattie virali in atto. E’ inoltre controindicato in qualsiasi forma tumorale, anche se un operatore Shiatsu molto esperto può intervenire in quest’ultimo caso. E’ sempre consigliabile ricorrere ad un operatore esperto: per le donne nei primi tre mesi di gravidanza, in casi di osteoporosi e persone con malattie cardiovascolari. Occorre fare molta attenzione in presenza di vene varicose, ferite, zone con pelle infiammata, e dove ci siano fratture.

Dove si pratica lo Shiatsu? 2018-08-06T15:05:00+00:00

Lo shiatsu è praticato su di un tappetino (tatami o futon), ciò permette la centralità dell’operatore (il controllo del suo HARA) e gli consente di fare delle buone pressioni adoperando così, se occorre, ginocchia, mani, gomiti e piedi, inoltre, così l’operatore non usa la sua forza per la pressione, ma il peso del proprio corpo che equilibrerà in base al soggetto ricevente. Il cliente si deve svestire? Assolutamente no. L’importante che siano abiti comodi e non sintetici. Questo perché nello Shiatsu l’obiettivo della pressione non è la superficie epidermica, ma strutture più profonde e più sottili.

Come cercare o assicurarsi un buon operatore Shiatsu? 2018-08-06T15:03:17+00:00

La richiesta di un operatore Shiatsu può avvenire telefonando alle varie federazioni. Inoltre quando andate da un operatore non abbiate paura di chiedere se ha un diploma che attesti un corso triennale di Shiatsu, e se i dubbi persistono potete telefonare alla federazione di cui fa parte l’operatore . Ogni federazione, infatti, ha un proprio albo degli operatori.

Chi può praticare lo Shiatsu? 2018-08-06T15:03:48+00:00

Chiunque voglia dedicarsi professionalmente a esso Chi desidera massaggiare i propri parenti o amici Chi vuole ampliare le proprie conoscenze anche su se stesso.

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Per informazioni didattiche contattare il direttore del corso:
Giovanni Tomasino al3297285545,
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Segreteria UP Shen Shiatsu Do
Via Fratelli Rosselli n.1 Capodrise (CE)

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